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L’Ente Nazionale Risi, attraverso il Centro Ricerche sul Riso svolge attività di ricerca, sperimentazione, e divulgazione a beneficio del settore risicolo italiano.
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Centro Ricerche sul Riso> Dipartimento di Patologia


  
  Il Settore di Patologia si occupa sia delle malattie del riso sia degli insetti dannosi al riso nella coltivazione e in magazzino.


  In generale, il Settore di Patologia è interessato allo studio degli aspetti fitopatologici della pianta del riso nelle diverse zone di coltivazione con particolare attenzione all'insorgere di nuove malattie. Ad esempio, quando nella seconda metà degli anni '90 è stata per la prima volta segnalata in Italia la malattia denominata White tip o apice bianco delle foglie, causata dal nematode Aphelenchoides besseyi, la maggior parte dell'attività di ricerca, per alcuni anni, ha riguardato questo organismo da quarantena diffuso principalmente dal seme
(Vedi pubblicazioni 44 - 45 - 46 - 47 - 50 - 53).

 

ATTIVITÀ DI RICERCA

Mentre in passato nelle risaie italiane erano preponderanti i problemi fitopatologici, negli ultimi anni hanno assunto una certa importanza anche quelli entomologici: c'è stata, infatti, un'evoluzione nella presenza di insetti dannosi al riso, con il sopravvento di specie nuove per questo ambiente, l'incremento numerico di alcune specie prima sporadiche e la scomparsa di altre. Nell'attività di ricerca, perciò, la parte entomologica è andata via via assumendo un peso maggiore.


  Nell'ambito della patologia del riso, il Settore partecipa, ad anni alterni, all'International Rice Blast Nursery (IRBN) in collaborazione con l'International Rice Research Institute (Filippine) per la valutazione della resistenza al brusone fogliare, causato dal fungo Pyricularia grisea.

 Una malattia sino a qualche tempo fa poco conosciuta e poco diffusa in Italia, ora sta destando crescente preoccupazione: si tratta del marciume batterico del piede, provocato dal battere Dickeya (Erwinia) chrysanthemi. Poiché negli ultimi anni il numero di casi di marciume batterico del piede segnalati nelle risaie italiane, con maggiore frequenza in Baraggia, è andato aumentando, è necessario rendersi conto dell'effettiva entità della presenza di questa malattia nell'areale risicolo italiano e dei danni da essa arrecati. Questo aspetto è esaminato dal Settore di Patologia anche nell'ambito del progetto "Monitoraggio del marciume batterico del piede, del miride del riso e della piralide del riso nelle risaie piemontesi", richiesto e finanziato dalla Regione Piemonte, in collaborazione con il Settore Fitosanitario della Regione Piemonte.

  Per quanto riguarda l'entomologia, nel 2005, il Settore di Patologia ha iniziato a studiare il Lissorhoptrus oryzophilus o punteruolo acquatico del riso, un insetto segnalato in Italia (prima segnalazione in Europa) nel 2004, ma certamente presente da alcuni anni. In collaborazione con l'Istituto di Entomologia Agraria dell'Università degli Studi di Milano, ha partecipato (2006/2007) al progetto "Il punteruolo acquatico del riso: biologia e controllo agronomico" e ora prende parte al progetto "Problematiche entomologiche in risaia: controllo e biologia di Lissorhoptrus oryzophilus e di altre nuove avversità", entrambi finanziati dalla Regione Lombardia. Dal 2007 partecipa al progetto "Messa a punto di strategie integrate di controllo del punteruolo acquatico del riso", richiesto e finanziato dalla Regione Piemonte, in collaborazione con il Settore Fitosanitario della Regione Piemonte. Il Lissorhoptrus oryzophilus è un insetto molto dannoso per il riso soprattutto negli U.S.A., perciò è importante studiarne la diffusione e il comportamento nelle nostre condizioni colturali, al fine di trovare forme di prevenzione e lotta. (Vedi pubblicazioni 54 - 59 - 60 - 62 - 63 - 64 -65 )

  Nel 2003, il Settore di Patologia ha individuato l'insetto responsabile della perforazione del culmo del riso in Italia: si tratta del lepidottero Ostrinia nubilalis ovvero la piralide del mais (Vedi pubblicazioni 49 - 51 - 59). In seguito a ciò, l'attività di ricerca è volta anche allo studio della relazione di questo insetto con il riso.

La piralide del riso, Chilo suppressalis, originaria del sudest asiatico, è già conosciuta e oggetto di lotta in Portogallo, Spagna e Francia. In Italia questo lepidottero minatore del culmo non è ancora stato segnalato e ci si preoccupa possa varcare il nostro confine. Accertare se sia o meno presente nell'area risicola italiana è, perciò, opportuno per non farsi cogliere impreparati da un'eventuale sua dannosa diffusione. A ciò si sopperisce con i già citati progetti "Monitoraggio del marciume batterico del piede, del miride del riso e della piralide del riso nelle risaie piemontesi" e "Problematiche entomologiche in risaia: controllo e biologia di Lissorhoptrus oryzophilus e di altre nuove avversità".

  Anche il miride Trigonotylus caelestialium è stato ed è al centro dell'interesse del Settore di Patologia che lo ha segnalato per la prima volta su riso in Italia, descrivendo la particolare sintomatologia da esso causata sulle foglie delle plantule, e indicato quale responsabile della macchia della cariosside (Vedi pubblicazioni 55 - 56 - 57 - 58 - 59). Proprio per questo danno qualitativo, conosciuto come pecky rice, in Giappone è un insetto molto studiato e dannoso.

Poiché la macchia della cariosside è causata anche da altri insetti dotati di apparato boccale pungente e succhiante (sinora in Italia si conoscono i pentatomidi Nezara viridula e Carpocoris pudicus), con il quale aprono l'accesso a funghi e batteri, l'attività di ricerca prosegue non solo per approfondire le conoscenze sul miride, ma anche per individuare altri eventuali agenti di macchia, anche tramite la partecipazione ai progetti "Problematiche entomologiche in risaia: controllo e biologia di Lissorhoptrus oryzophilus e di altre nuove avversità" e "Monitoraggio del marciume batterico del piede, del miride del riso e della piralide del riso nelle risaie piemontesi".

  Nell'estate del 2006, i media hanno più volte parlato della presenza nelle risaie italiane del gambero rosso della Louisiana, il Procambarus clarkii, il quale è un ospite indesiderato per i danni arrecati agli argini dalle sue gallerie, ma pare sia molto gustoso. É, perciò, necessario che il Settore di Patologia si occupi anche di questo problema, valutando eventuali danni diretti alla coltivazione del riso (Vedi pubblicazione 59)

  Oltre alle attività di ricerca, il Settore di Patologia è impegnato nell'esecuzione delle analisi nematologiche per la presenza di Aphelenchoides besseyi dei campioni di risone fatti pervenire dall'utenza alle Sezioni dell'Ente Nazionale Risi. Per tali analisi viene seguito il metodo messo a punto dal Dipartimento stesso (Sementi Elette n.1 del 1998) e validato dall'ISTA (International Seed Testing Association) nel 2009.

  Il Settore di Patologia, inoltre, partecipa a tavole tecniche (zanzare, Pest Risk Analysis) e svolge consulenze con sopralluoghi in campo, lavoro di laboratorio e studio delle problematiche. Interviene a convegni e a incontri divulgativi, oltre a redigere pubblicazioni scientifiche.

  Il Settore di Patologia si occupa anche del rilevamento e della gestione dei dati della stazione metereologica del CRR (temperatura, umidità dell'aria, pioggia, pressione atmosferica, velocità e direzione del vento, radiazione globale). Questi ultimi sono a disposizione di quanti ne facciano richiesta.

 



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