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Il Centro di Ricerche Sul Riso è stato
costituito dall'Ente Nazionale Risi agli inizi degli anni '70,
come naturale evoluzione del suo Centro Studi di Milano ed in
risposta alle pressanti richieste di innovazioni del settore.
L'intera filiera era cosciente che, dopo gli assestamenti strutturali
delle aziende, il suo sviluppo non potesse essere possibile senza
varietà, tecniche colturali e tecnologie industriali d'avanguardia.
La sua prima sede è stata a Mortara e successivamente
e nel 1989 a Castello d' Agogna, prospiciente alla sua Azienda
Agricola Sperimentale.
I ricercatori e i tecnici del Centro operano nei settori di miglioramento
genetico, selezione e adattamento varietale, biometria, agronomia,
fitopatologia ed entomologia, biochimica e fisiologia, merceologia
analitica, inquinamento.
Gli obiettivi perseguiti sono la ricerca della massima produttività,
il perfezionamento delle pratiche colturali, il miglioramento
delle caratteristiche qualitative del riso.
Come programma a lungo termine, si sta operando inoltre per la
selezione di linee adatte alla coltivazione con irrigazione turnata,
anziché con la sommersione, tra le caratteristiche più
importanti legate alla potenzialità produttiva vengono
prese in considerazione la resistenza alle malattie e all'allettamento
e la precocità, quest'ultima compatibilmente con la necessità
di mantenere invariata l'elevata produzione tipica delle migliori
varietà a ciclo lungo. Così, mediante programmi
di reincrocio, si cerca di introdurre nei genotipi agronomicamente
più validi la resistenza alle malattie più diffuse,
mentre la resistenza all'allettamento viene ricercata tramite
selezione di piante con culmi più rigidi e corti. Per quanto
riguarda la precocità, il suo inserimento nei programmi
di miglioramento genetico è motivato dal fatto che il riso
viene coltivato in Italia a una latitudine elevata, per cui è
necessario sfruttare al meglio i mesi più caldi e più
luminosi dell'anno.
Il perfezionamento delle pratiche colturali viene condotto tramite
sperimentazioni per un migliore controllo delle erbe infestanti
e delle alghe (attraverso l'impiego di erbicidi selettivi e di
alghicidi, con studi sul rinettamento delle risaie infestate da
riso crodo sia tramite la ricerca di prodotti chimici adeguati
sia ricorrendo a tecniche colturali) e nell'approfondimento dei
metodi di difesa contro i parassiti animali della risaia (mediante
sia l'adozione di tecniche colturali atte a interferire sul loro
ciclo biologico, sia l'impiego di opportuni insetticidi che rispettino
il più possibile la lotta biologica tra i vari organismi
presenti nell'ecosistema di risaia).
Il miglioramento qualitativo del riso comporta la selezione di
genotipi con caratteristiche particolari (granello tondo, granello
cristallino e affusolato) e lo studio delle proprietà alla
cottura delle nuove linee selezionate, in confronto con le caratteristiche
delle varietà attualmente coltivate.
Il Centro funziona, come si è detto, da anello di collegamento
fra ricerca applicata e assistenza tecnica, attraverso la quale
i risultati delle ricerche vengono trasmessi direttamente ai risicoltori.
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