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Resoconto della riunione della Consulta Risicola Nazionale

 

La Consulta Risicola Nazionale dell’Ente Nazionale Risi, alla presenza di tutti i membri del Consiglio di Amministrazione in carica, si è riunita il 22 maggio 2017 presso il Centro Ricerche sul Riso.

Erano presenti i seguenti signori:

Luigi Bianchi, Federico Boieri, Carla Ceriotti, Paolo Dellarole, Cesare Fedeli, Mario Francese, Wilma Pirola, Alessandro Quaglia, Giuseppe Rosso, Filippo Sussi, Giuseppe Testa, Giovanni Vignola.

Sono stati trattati i seguenti argomenti:

1.        Comunicazione in merito alla modifica del regolamento di funzionamento della Consulta Risicola Nazionale

Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 26/04/2017 ha deliberato la modifica del regolamento di funzionamento della Consulta Risicola Nazionale, prevedendo al comma e) dell’art. 5, quanto segue: “il resoconto della discussione distinto per argomento sarà pubblicato sul sito web dell’Ente Nazionale Risi www.enterisi.it”.

La Consulta ha preso atto. 

2.        Comunicazioni in merito alla sostanza attiva triciclazolo

3.        Import tolerance

La Consulta ha esaminato la questione della sostanza attiva triciclazolo e dell’import tolerance evidenziandone le problematiche relative. Il Presidente dell’Ente ha aperto la discussione rendendo noto alla Consulta che l’Ente Nazionale Risi ha informato gli agricoltori sul tema del triciclazolo e dell’import tolerance durante gli incontri tenuti sul territorio dal servizio di assistenza tecnica nei mesi da dicembre a febbraio. Inoltre è stata fornita ampia informazione tramite “Il Risicoltore”, facebook e twitter ed agli agricoltori sono stati inviati, tramite sms, comunicazioni inerenti i nuovi limiti di triciclazolo. Il comparto agricolo ha reagito in maniera decisa alla posizione assunta da AIRI mediante la diffusione dei comunicati relativi al triciclazolo e di come tali comunicazioni siano state recepite negativamente dal produttore. AIRI, a giustificazione del proprio operato, ha evidenziato che lo scopo di tali comunicazioni era quello di fare chiarezza rispetto ad un tema sul quale l’industria ha notato scarsa sensibilità da parte dei risicoltori. La parte agricola, ritenendo che l’atteggiamento dell’industria abbia contribuito ad una corsa alla vendita a prezzi bassi, ha invitato AIRI ad effettuare una nuova comunicazione con toni più rassicuranti.

Il Presidente dell’Ente, relativamente alla probabile richiesta di import tolerance da parte della ditta produttrice, ha comunicato che nella riunione tenutasi a Milano il 19/05 le organizzazioni sindacali agricole ed industriali hanno richiesto all’Ente di farsi parte attiva scrivendo al Ministero della Salute per evidenziare le perplessità che potrebbero nascere dall’attivazione di una richiesta di import tolerance. Considerato l’impatto che le disposizioni comunitarie hanno sulla produzione relativamente alla questione del triclazolo, il Presidente ritiene che sarà necessario un confronto sempre più diretto tra gli attori della filiera nell’ambito delle future richieste per gli usi di emergenza presentate al Ministero della Salute. La Consulta ha concordato con quanto definito nella riunione del 19/05 relativamente alla richiesta di import tolerance.

Il Presidente ha comunicato altresì che l’Ente Nazionale Risi sarà in grado di fornire all’utenza un servizio di analisi a pagamento per i residui di triciclazolo sul prodotto.

4.        Esame della situazione del mercato risicolo

La Consulta si è concentrata attentamente sulla situazione di mercato, caratterizzata da un forte ribasso dei prezzi. L’industria ha ricordato la necessità di intervenire sulla politica per limitare il fenomeno delle importazioni che di fatto impediscono il collocamento della produzione italiana e comunitaria. Il comparto agricolo ha invece manifestato che oggi la politica è distratta e servono interventi nella filiera e della filiera. Il settore deve avere una visione strategica che va oltre la politica e dovrà essere il conto economico delle aziende il motore che dovrà mettere in relazione diretta l’agricoltore e l’industria. Il comparto agricolo ha chiesto all’industria una concertazione per mettere a punto contratti di filiera ed una programmazione delle semine che possano ridare equilibrio alla produzione nazionale.

Da ultimo la parte agricola ritiene necessario verificare se sia possibile riprendere un progetto, iniziato tempo fa e poi abbandonato, diretto a caratterizzare la produzione italiana con una denominazione protetta (estesa a gran parte del territorio nazionale) per aumentare il concetto di qualità della produzione italiana, che con l’etichettatura obbligatoria ha già intrapreso un percorso.

In questo contesto l’Ente Nazionale Risi deve essere salvaguardato non perdendo di vista quello che in tutti questi anni ha fatto per il bene del settore, senza attribuire allo stesso responsabilità che non ha. Perdendo l’Ente si perderà un’altra opportunità di crescita.

Il Presidente dell’Ente, ricordando gli appuntamenti dei prossimi giorni rispetto al tema della salvaguardia, ha comunicato altresì che inviterà gli uffici dell’Ente Nazionale Risi a riprendere la questione dell’IGP Valle del Po, negli anni precedenti già studiata, impegnandosi ad organizzare a breve un incontro sul tema.

Al termine dell’incontro il Presidente ha concluso non senza dimenticare il tema delle importazioni e della necessità di arginare questo fenomeno. A questo proposito comunica che è stato pubblicato dall’Unione europea un questionario per valutare l’impatto delle concessioni tariffarie sull’economia dell’Unione europea. In considerazione del fatto che tale questionario non è disponibile in lingua italiana e non è di semplice compilazione, l’Ente ha istituito, presso le proprie sezioni, dei punti di assistenza per la compilazione e l’invio all’Unione europea del sondaggio.

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