Triciclazolo: il raccolto 2016 si potrà commercializzare - Ente Nazionale Risi

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Triciclazolo: il raccolto 2016 si potrà commercializzare

 
Triciclazolo: il raccolto 2016 si potrà commercializzare

L’Unione europea ha fissato il nuovo limite massimo di residuo (LMR) di triciclazolo nel riso lavorato. Sarà, come previsto, di 0,01 mg/kg. Questo significa che tutto il riso che presenterà un LMR superiore non potrà essere commercializzato. Fa eccezione il riso immesso sul mercato prima del 30 giugno 2017 (quindi tutto il raccolto italiano 2016 e degli anni precedenti, poiché il risone raccolto e immagazzinato è considerato immesso sul mercato ai sensi dell'articolo 3, punto 8, del regolamento CE n.178/2002) e il Basmati immesso sul mercato fino al 31 dicembre 2017, per i quali vale il LMR precedente (1 mg/kg). Lo stabilisce il Regolamento (UE) 2017/983 della Commissione del 9 giugno 2017 che modifica gli allegati III e V del regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio.  Il provvedimento segue il divieto di uso della sostanza attiva triciclazolo (decisione 2008/770/CE della Commissione) e prevede soltanto due deroghe: « In considerazione della lunga durata di conservazione del riso – si legge nel provvedimento - e per consentire condizioni normali di commercializzazione, trasformazione e consumo, è opportuno che il presente regolamento stabilisca disposizioni transitorie per il riso coltivato prima o durante il 2016. Tuttavia, tenuto conto delle incertezze relative ad alcune proprietà del triciclazolo, i termini previsti nel presente regolamento non consentono alcun trattamento con triciclazolo durante e dopo il 2017.  Al fine di applicare lo stesso metodo al riso Basmati, tenuto conto che esso è sottoposto a un processo specifico di stagionatura prima di poter essere immesso sul mercato, è opportuno prevedere per tale riso coltivato prima o durante il 2016 un periodo supplementare di 6 mesi prima di applicare gli LMR modificati, per consentirne condizioni normali di commercializzazione, trasformazione e consumo».


 

Vai al regolamento: Reg.to UE 2017/983 del 9 giugno 2017