Risotto, mon amour! - Ente Nazionale Risi

archivio notizie - Ente Nazionale Risi

Risotto, mon amour!

 
Risotto, mon amour!

Il risotto sale in cattedra in Francia: su iniziativa dell'ITA (Italian Trade Agency) e dell’Ente Nazionale Risi, il piatto nazionale a base di riso dal 26 giugno al 2 luglio entra nel firmamento di quindici ristoranti stellati di Parigi e Lione. L'ambasciatore della “Settimana del Risotto” non è semplicemente un fan del risotto: si tratta dello chef francese Philippe Léveillé, star del famoso “Miramonti l'Altro” di Concesio, in Lombardia, e de “L'Altro” di Hong Kong.

Quindici chef lo hanno seguito in questa avventura e si apprestano a cucinare tre risotti, sia in versione salata che dolce.
Tra le centinaia di varietà di riso italiano sono tre quelle che vengono presentate nella “Settimana del risotto”: Vialone Nano, Carnaroli e Arborio. Ogni chef ha scelto la più adatta alla sua ricetta, nel rispetto delle regole di base della cucina italiana, che si differenziano sostanzialmente dal modo di trattare il cereale che è prevalso finora nella cucina francese: dunque, non lavare il riso, non usare panna ma solo burro o olio d'oliva e monitorare la cottura aggiungendo gradualmente il brodo caldo, con una noce di burro.

Da Arnaud Pitrois de “Le Clos des Gourmets” di avenue Rapp a Jérôme Moinard del “Tous” di rue Lamartine, per restare nella capitale, si mixeranno sapientemente tradizione e creatività, diffondendo il gusto del risotto in Francia.

Nei giorni scorsi, ciascuno di loro ha incontrato Léveillé, in una inedita collaborazione tra stelle del firmamento culinario nel segno del risotto. Parallelamente, la “Settimana” viene presentata alla stampa francese e in particolare a quella specializzata e saranno pubblicati avvisi pubblicitari e un opuscolo che riporta le informazioni generali sul riso italiano e numerose ricette sarà veicolato dalle principali riviste di cucina transalpine.

«Non è la prima azione promozionale che facciamo in Francia – spiega il presidente dell’Ente Nazionale Risi Paolo Carrà – ma è sicuramente una delle più incisive e il merito va ad ITA che ha creduto nel riso». L’Ente Nazionale Risi fornisce all’iniziativa il supporto tecnico e un dipendente dell’Ente partecipa alle iniziative.