Il ritorno del trapianto - Ente Nazionale Risi

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Il ritorno del trapianto

 
Il ritorno del trapianto

Nella giornata di lunedì 26 giugno sono terminate le fasi di esecuzione, allestimento e preparazione dei campi sperimentali “nuove tecniche di coltivazione riso senza uso di prodotti fitosanitari e concimi chimici” presso l’Azienda Depaoli Gianpiero e Alessandro C.na Bettole di Bellinzago Novarese.

Le foto che pubblichiamo illustrano le fasi di trapianto del riso.

L’esito di queste sperimentazioni sarà presentato nella giornata dimostrativa in campo prevista per il 7 settembre al pomeriggio, nell’ambito della manifestazione annuale che l’Ente Risi promuove presso la “Cascina Motta”, sulla base di un programma che quest’anno partirà proprio da Bellinzago Novarese.

La giornata, che giunge al trentesimo anno, si svolge grazie alla collaborazione tra Ente Nazionale Risi, Regione Piemonte, Confagricoltura Novara, Coldiretti Novara VCO, Confederazione Italiana Agricoltori di Novara, Ordine degli Agronomi, Ordine dei Periti Agrari e Fondazione Agraria Novarese.

In questo appuntamento tradizionale per la risicoltura novarese si cerca di dare a tutti gli operatori del settore un aggiornamento direttamente sul campo anche sulle novità varietali proposte dalle ditte sementiere: in questo caso ci si concentra inoltre sulle possibili nuove tecniche di coltivazione riso.

Il trapianto non è una novità in sé perché è stato applicato in Italia per lungo tempo ma successivamente è stato abbandonato; questo progetto nasce ed è finanziato dai PSR della Regione Lombardia.

Allo scopo di studiarne la possibile reintroduzione, a Bellinzago si è testata una tecnica di trapianto con una seminatrice giapponese modificata da tecnici indiani su un terreno con sovescio, pretrattato con arature e diverse erpicature utilizzando la varietà CRLB1, non a caso il riso più precoce, seminato in un vivaio in serra chiusa 15 giorni prima su zolle di torba.

Nelle prossime settimane seguiranno due sarchiature per eliminare le probabili germinazioni di malerbe.

Nell’ambito della stessa sperimentazione, sono state preparate anche due camere di risaia con semina su terreno pacciamato con mater-bi e semina senza uso di prodotti fitosanitari e concimi chimici.

Valuteremo durante tutto l’arco di coltivazione come si evolveranno queste tecniche per capire i suoi punti deboli e di forza, gli errori applicativi e le possibili modifiche per rendere possibile e disponibile per il prossimo anno già le prime indicazioni per quanti volessero provare a introdurre questa soluzione nella propria azienda.

Massimo Giubertoni
Ente Nazionale Risi
Sezione di Novara
Servizio Assistenza Tecnica

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