Carrà: Watpad farà chiarezza sull'utilizzo dell'acqua in risaia - Ente Nazionale Risi

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Carrà: Watpad farà chiarezza sull'utilizzo dell'acqua in risaia

 

«Watpad chiarirà una volta per tutte che la risaia non asseta la pianura»

E’ quanto annuncia il presidente dell’Ente Nazionale Risi Paolo Carrà al termine del convegno con cui oggi, al Centro Ricerche sul Riso di Castello d’Agogna, sono stati presentati i risultati del progetto WATer impacts of PADdy environment.

«Il progetto Watpad, va nella giusta direzione e i dati da esso ottenuti risultano uno strumento indispensabile per la salvaguardia della risicoltura italiana – dichiara Carrà -. La valutazione di un bilancio idrico quantitativo e qualitativo è utile al fine di contrastare le errate informazioni sullo spreco e dare le giuste indicazione per un uso più sostenibile dei fitofarmaci. Ci impegneremo che a tale progetto segua una valutazione del bilancio idrico di comprensorio, utile a chiarire una volta per tutte il reale impatto risicolo in termini di consumi idrici».

Alla presenza del rappresentante scientifico di Fondazione Cariplo (ente finanziatore del progetto) dei membri dei servizi fitosanitari regionali, Arpa, rappresentanti delle associazioni di categoria e dei consorzi d’irrigazione, oggi, i diversi partner del progetto hanno illustrato i risultati.

Il programma è stato realizzato da Ente Nazionale Risi, Università di Milano e Università del Piemonte Orientale e ha permesso di studiare l’efficienza d’uso dell’acqua nei sistemi a riso della Lomellina all’aumentare dell’estensione spaziale considerata; di identificare i principali composti (noti ed emergenti) utilizzati nella coltivazione del riso e determinare la loro concentrazione nelle acque superficiali e sotterranee; di individuare pratiche agronomiche alternative sostenibili dal punto di vista ambientale ed economico.

In allegato, le presentazioni dei relatori.

 

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