Caro Calenda, ferma il Mercosur - Ente Nazionale Risi

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Caro Calenda, ferma il Mercosur

 
Caro Calenda, ferma il Mercosur

Il negoziato in corso tra l’Unione europea e i paesi del Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay e Venezuela) rappresenta un pericolo per il riso: “Le notizie diffuse nelle ultime ore confermano una preoccupazione che l’Ente Risi aveva espresso alcuni mesi fa - ricorda il presidente Paolo Carrà - e confermano l’importanza di una mobilitazione del Mise in difesa del riso europeo, che rischia di essere sacrificato sull’altare di altre filiere produttive. Abbiamo sollevato il problema in occasione del forum europeo del 23 gennaio e ho appena scritto al ministro Carlo Calenda, che segue il negoziato per il nostro governo, ricordandogli che l’andamento delle importazioni agevolate e la crisi dei prezzi del riso italiano non consentono di temporeggiare”.  “Ho chiesto a Calenda - conclude Carrà - di esporre chiaramente a Bruxelles la necessità che il riso sia trattato nei negoziati come un prodotto sensibile, come già più volte riconosciuto dal Commissario Malmström, e che pertanto non venga previsto alcun contingente di importazione. Ciò al fine di non esasperare la grave crisi che sta vivendo, evitando che altre concessioni tariffarie possano distruggere un settore da cui dipendono reddito agricolo, posti di lavoro nell’industria ma anche la biodiversità e l’equilibrio idrogeologico di un’ampia regione della Pianura Padana.

Qualora la Commissione europea dovesse accordare un qualsiasi contingente di importazione a dazio zero di riso proveniente dal Mercosur, si sommerebbe alle concessioni in vigore che nella scorsa campagna di commercializzazione hanno esentato dal pagamento del dazio il 65% dell’import di riso lavorato ed il 75% dell’import di riso semigreggio.”

 

In allegato le concessioni in vigore.

 

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