Un indice di gravità per le infestanti - Ente Nazionale Risi

archivio notizie - Ente Nazionale Risi

Un indice di gravità per le infestanti

 
Un indice di gravità per le infestanti

Un indice di gravità delle infestazioni è il nuovo strumento con cui l’Ente Risi intende sensibilizzare le istituzioni e gli addetti ai lavori sulle minacce della nuova campagna risicola. Se ne è parlato durante la riunione di coordinamento fitosanitario organizzato dalla Regione Piemonte presso la sede di Torino, in cui è stata analizzata la situazione fitosanitaria della coltivazione del riso. Nel gruppo di lavoro sono presenti oltre ai responsabili fitosanitari della Regione, i tecnici di campo delle associazioni di categoria, i tecnici privati, i tecnici di ENR e altri specialisti del settore che lavorano nella assistenza tecnica in risaia.

Nella sua presentazione, Carlotta Caresana di ENR ha evidenziato le principali avversità che si sono evidenziate negli ultimi anni. Dall’analisi della loro diffusione sul territorio e dal potenziale di aumento è scaturito un indice per definirne la gravità. Inoltre, Caresana ha posto l’attenzione sulla diffusione anche in Piemonte della semina interrata a file. L’analisi delle erbe infestanti più problematiche è stata dunque affrontata in due tabelle: una per le semine in sommersione ed una per le semine interrate. Punto comune ad entrambe sono le resistenze, accertate in particolare per giavoni e riso crodo. Nelle semine interrate la novità è il ritrovamento di Cyperus esculentus resistente a ALS inibitori normalmente utilizzati per il suo controllo. Altre malerbe, a volte, sono in espansione per mancanza di p.a. che le controllino, per cui si ritrovano nelle risaie da cui era quasi scomparse. Per quanto riguarda le malattie fungine più diffuse, in entrambe le tecniche di coltivazione, sono il brusone e la fusariosi. Per le sole semine interrate il 2017 ha favorito la presenza di Phytium spp., poco conosciuto dagli agricoltori. Il 2017 ha altresì favorito la presenza di insetti, sicuramente aiutati dall’aumento delle temperature registrato lo scorso anno. Batteri nelle risaie in sommersione e virus in genere sono da tenere costantemente sotto controllo, così come la nuova di presenza del nematode galligeno Meloydogine graminicola, ritrovato in una zona focolaio del Biellese, va continuamente monitorata: su questa problematica si è avuto un approfondimento molto interessante nella riunione del pomeriggio da parte del SFR della Regione Piemonte nelle persone delle Dott.sse Alba Cotroneo e Loredana Carisio. E’ stata presentata la situazione attuale ed il futuro del progetto in atto con ENR.

La Dott.ssa Laura Scarabel ha presentato la situazione delle resistenze elaborate dal GIRE ed il Dott. Maurizio Tabacchi ha illustrato il nuovo libro sulle infestanti della risaia e dei canali, strutturato per facilitare la classificazione delle stesse. Infine la Dott.ssa Elena Anselmetti ha relazionato sul progetto di mitigazione dell’inquinamento da principi attivi cui ha contribuito l’Ente Risi e ha fatto il punto sullo stato delle acque, che presentano un miglioramento rispetto all’inizio dell’adozione delle misure di contenimento attuate; ciò nonostante - è stato detto - deve ancora migliorare perché la totalità dell’obiettivo non è ancora raggiunto. A chiusura della giornata il Dott Giovanni Scanabissi della Regione Piemonte ha illustrato le misure agro-ambientali del PSR che andranno ad attivarsi nel 2018.

 

Pubblicato il 
Aggiornato il