A scuola di qualità del chicco - Ente Nazionale Risi

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A scuola di qualità del chicco

 
A scuola di qualità del chicco

Conoscere nel dettaglio la composizione della cariosside aiuta, e molto, chi lavora nell'industria risiera e deve valutare la qualità della materia prima conferita dall'agricoltore. Ma, per la stessa ragione, conoscere i segreti più intimi di un chicco di riso aiuta, e molto, l'agricoltore che voglia capire il mercato. Ce lo raccontano i partecipanti al corso per operatori dell'industria di trasformazione del riso, tenutosi il 23 e 24 maggio presso il Centro Ricerche dell’Ente Nazionale Risi e al quale non hanno partecipato solo dipendenti dell'industria, come Andrea Scardovi (Curti riso) ma anche agricoltori come Nino Chiò (azienda Battioli).

I docenti del corso erano F. Haxhari, M. Cormegna, E. Greppi e S. Feccia, in una sinergia tra dipartimento di miglioramento genetico e Laboratorio chimico merceologico dell'Ente. Hanno illustrato ai partecipanti il primo giorno le caratteristiche morfologiche della pianta e del granello di riso, i parametri identificativi del granello di riso, una panoramica delle varietà di riso maggiormente coltivate, le caratteristiche generali delle varietà iscritte al Registro Nazionale con particolare attenzione a quelle di recente introduzione e la qualità del riso e gli aspetti commerciali, con una valutazione attraverso i principali test chimico-merceologici eseguiti in laboratorio. Il secondo giorno si è parlato invece di: processo di lavorazione del riso; determinazione della resa alla lavorazione (globale, intero); resa alla lavorazione (Satake, Universale); principali difetti del riso e criteri di riconoscimento; analisi dei difetti e verifica della varietà; analisi dei difetti e il riconoscimento dei gruppi varietali. Non sono mancate, ovviamente, le esercitazioni.

«Sicuramente il corso è stato interessante - ci racconta Scardovi - sia nella sezione dedicata alla storia dell'evoluzione del riso che in quella che ha condotto ad analizzare la struttura del prodotto. Per chi si occupa di qualità come me, conoscere approfonditamente le caratteristiche e la composizione del riso aiuta parecchio nella valutazione delle caratteristiche qualitative della materia prima che acquisiamo».

Analogamente soddisfatto Nino Chiò, particolarmente per l'alto livello degli interventi: «Il corso ci ha permesso di cogliere tutte le sfaccettature delle nuove normative commerciali - spiega -, dalla legge sul mercato interno ai grani gessati, per spingerci anche nel campo dei brevetti. Insomma, per chi lavora tutti i giorni nella coltivazione della pianta e concentra le proprie attenzioni verso la produzione, capire il mercato del prodotto trasformato significa anticiparlo, cioè non avere un ruolo passivo. Senza contare che per molti agricoltori impegnati nella trasformazione e nella vendita diretta del riso questi problemi sono già e diventeranno sempre di più delle sfide quotidiane».